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02-14-2012 07:47 AM #1
- The Ego has Landed - Magazine Empire, 1 marzo 2011 -
Il regista Jerry Kramer riferisce i retroscena e le vicende dietro al lavoro che attanagliò la realizzazione del film "Moonwalker" di Michael Jackson. Una produzione fatta di straordinari talenti, capricci, storie di base inesistenti, continui ripensamenti e tanti, tanti soldi. Tutto iniziò con un corto pensato per la canzone "Smooth Criminal" e l'idea si trasformò in un lungometraggio, "Moonwalker", senza una plausibile ragione.
La traduzione è integrale, rispetta fedelmente l'articolo originale, ci tengo a precisarlo perché molte volte ho riscontrato, come anche in questo caso, che molti siti tagliano le parti, per così dire "scomode". Penso che solo attraverso la coerenza e il rispetto di tutte le opinioni sia possibile ricercare la verità e acquisire una maggiore obiettività sugli eventi.
Buona lettura.Grazia28
- The Ego has Landed -(Articolo sul film Moonwalker - Magazine EMPIRE, 1 marzo 2011)
Di: Alex Godfrey

Conigli animati. Astronavi. Joe Pesci ... il lavoro stravagante di Michael Jackson, continua a essere il progetto più ambizioso e vanaglorioso per il grande schermo che abbia mai realizzato.
Jerry Kramer si rifugiò nella sala di montaggio degli studi West Hollywood per la maggior parte della primavera del 1988, apportando gli ultimi dettagli al film di Michael Jackson, 93 minuti, che aveva co-prodotto e diretto - nell'ultimo anno e mezzo. Michael, in giro con il suo tour da settembre era nella sua casa di Encino, visionando le scene dell'inizio del film, una performance live di Man In The Mirror, video, girato durante i suoi concerti del Bad tour. Kramer aveva iniziato a lavorare con Michael nel 1983, come direttore dell'home video Making of Thriller, e l'anno seguente filmando il concerto Victory a Los Angeles. Alla fine del 1986, Jackson gli affidò l'incarico di ampliare l'idea iniziale e fare un grande cortometraggio per Smooth Criminal, che poi si trasformò in Moonwalker. Kramer non sapeva che la loro collaborazione stava volgendo però bruscamente a termine.
"Non la chiamerei una lite ... più un disaccordo su Man In The Mirror", - dice Kramer, che ora gestisce un'agenzia di pubblicità a Las Vegas. "L'interpretazione del tema è molto appassionante, ma la commistione delle scene del film possono inviare un messaggio sbagliato. La prima metà - è una miscela delle sue prestazioni con le immagini dei fan in delirio che svengono, piangono e isterismo. La seconda parte mostra fotogrammi dei leader politici e civili, personaggi storici e bambini affamati. Ma soprattutto si vedono fan e ancora tanti altri fan urlanti".
"Vedere Michael cantare e danzare è stato qualcosa di davvero speciale, dice Kramer - così la mia prima versione conteneva più scene con Michael e meno pubblico. Michael però insisté dicendo 'No, voglio vedere di più le folle in delirio', e selezionò le immagini che desiderava aggiungere. Capii che voleva mostrare il genere d'isteria, simile a quello provocato dai Beatles allo Shea Stadium. Così, aggiunsi più scene di fan urlanti, sempre cercando di non perdere i momenti meravigliosi di Michael. Ma lui voleva ancora più isteria. Sostituii ancora una volta delle sue riprese con quelle dei fan urlanti, e tornai a casa sua con le modifiche apportate. Michael mi disse: 'Non mi ascolti, voglio molto più isterismo'".
Risposi: "Michael, mi stai pagando un sacco di soldi e devo essere onesto con te. Tutti sanno che sei il responsabile di questo progetto, ma penso che stia diventando un po' egoista. La gente vuole vederti esibire, è una tragedia ". Lui mi rispose - "Sai cosa? Apprezzo molto la tua onestà verso di me, pochi lo fanno, ma sono sicuro dei diritti in questa materia, quindi per favore sostituisci le mie immagini con quelle del pubblico". "Ok, volevo solo farti sapere quello che penso" - dissi. Tornato al mio ufficio, trovai una lettera di circa dodici pagine del suo avvocato, nel quale si diceva che non dovevo più rivolgermi a Michael in quella maniera - che era una superstar, e di agire esattamente secondo le istruzioni impartitemi. Da allora, non discusse più su qualsiasi altra cosa con me. Sapevo che avevo ragione, ma alla fine, non potei più avvicinarlo, sentivo che aveva perso la giusta strada".
In Moonwalker la direzione è certamente carente. E' il progetto più presuntuoso e vanitoso mai attuato. Manca di coerenza, tuttavia è una splendida collezione di video musicali, film e mini performance dal vivo. Jackson interpreta (o, meglio ritrae se stesso) forme quasi divine, un salvatore come un tipico feticcio spielberghiano, non è solo una superstar, ma addirittura un supereroe, con l'abilità di trasformarsi in un robot, una macchina e persino in una nave spaziale.
Tutto iniziònel 1985 come un'idea di realizzareun cortometraggio di dieci minuti per Smooth Criminal, alla fine della produzione nel 1988, durava 93 minuti, era costato circa 27milioni di dollari, aveva fatto arrabbiare sua madre, e contribuì allo scioglimento del rapporto contrattuale con Fran kDileo, suo manager da cinque anni. Thriller lo aveva reso non solo uno dei musicisti più famosi, ma indiscutibilmente la più grande star del mondo. L'ego di Michael era stato completamente gonfiato.Ora aveva i soldi e il potere di fare ciò che voleva, per trasformarsi in una figura mitologica con ogni nuovo progetto, che avesse intrapreso. E non era necessario che Hollywood lo consacrasse stella del cinema, quello avrebbe potuto farlo da solo.

Nel 1985, anno in cui fu rilasciata la canzone benefica We Are The World, e acquistò i diritti del catalogo dei Beatles, fu un anno relativamente tranquillo per Michael. Thriller era stato sfruttato per quanto possibile, e l'enfatico Victory Tour con i Jacksons era finito, ma Michael continuò a lavorare. Registrò versioni demo per tutto l'anno, di quello che sarebbe diventato il successore di Thriller - il disco di Bad, e nel mese di novembre, invitò a una colazione d'affari, il responsabile degli effetti speciali del film "Ritorno al futuro", Kevin Pike (che aveva costruito la famosa macchina DeLorean), per parlare della realizzazione di un cortometraggio. Quando Pike arrivò alla residenza familiare di Encino, affrontò il fatto, che era stato invitato anche il noto regista Ron Howard, dicendo che era lì perché a Michael piaceva il film Cocoon. Durante l'incontro, Michael spiegò 'idea. Non c'era una storia ben definitao da ascoltare una canzone inparticolare ma Michael era molto interessato a parlare dei Transformers, che erano molto popolari in quel momento. Fantasticava con l'idea di trasformarsi inaltre cose, un piccione, un aereo, un'auto.
Howard, che aveva appena diretto Splash e Cocoon dall'inizio alla fine, non era disponibile, perché aveva bisogno di un periodo per riposarsi. Pike, che non voleva vedere Jackson deluso, sapendo quanto era sensibile, contattò il suo collega di "Ritorno al futuro", Robert Zemeckis. L'incontro si realizzò nella stanza da letto di Jackson, con il suo scimpanzé Bubbles, dove per qualche motivo avvenivano tutte le riunioni, ma anche Robert rifiutò l'offerta, non so per quale motivo ma Pike pensa che lui non fosse interessato a girare un cortometraggio. Michael fu devastato. Pike allora si ricordò dello spot Brishborn del regista britannico Colin Chilvers - che aveva vinto un Oscar per il suo lavoro su Superman:The Movie, e Michael lo assunse.
"Aveva un'immaginazione molto visiva. Voleva trasformarsi in una macchina, in una nave spaziale. Mi venne l'idea di conferire al film uno stile noir, e, di conseguenza, gli consigliai di guardare 'Il terzo Uomo', e gli piacque molto. Così è stata solo una questione di organizzare le idee e cercare di unirle in una storia. Il suo amore per i bambini, la sua preoccupazione per la droga, fece il resto. Dopo avvicinammo David Newman, che aveva scritto il film Superman, per la stesura della sceneggiatura. In realtà, non seguimmo mai il copione, poiché le scene contenevano poco dialogo e molta azione", - dice Chilvers.
In realtà, l'unica parte del corto, che sembra davvero un film, è il segmento di Smooth Criminal, anche se la trama non sembra avere un senso. Michael fugge dopo che lui e i tre bambini (tra cui Sean Lennon) scoprono il covo segreto sotterraneo del maniacale Mr. Big (Joe Pesci), che cercava un modo per soggiogare il mondo, rendendo tutti i bambini tossicodipendenti. Sembra che la passione di Michael per i film fantasy del 1980, abbia fortemente influenzato il racconto. Reminescenze - le tarantole rievocano il film di Indiana Jones, la macchina ricorda "Ritorno al Futuro", e la nave spaziale che si trasforma in una stella luminosa, ricorda ET.
La parte migliore del film è il video-clip del brano Smooth Criminal. Michael collaborò con il coreografo Vincent Paterson che diresse il segmento. "Michael suggerì un locale di lusso. Mi disse che gli sembrava il posto ideale per registrare la scena, che immaginava lui e altri dieci uomini in giacca e cravatta. Ma io, che avevo sentito la canzone, gli dissi che avrei rappresentato qualcosa di diverso, sul genere gangster, come Fred Astaire a Chicago negli anni '30. Michael ammirava molto Fred e Cyd Charisse, e si innamorò dell'idea" - racconta Paterson. Dopo alcune settimane di prove, Michael gli disse che Chilvers avrebbe diretto anche la parte musicale, chiedendo a quest'ultimo di unire il video musicale con l'azione ispirata al Transformers che si stava sviluppando separatamente, che a dispetto di alcune scene e un finale spettacolare, non servono a nascondere che la storia è volutamente forzata.

Alla fine, il segmento di Smooth Criminal, il cui titolo provvisoriamente era Chicago Nights, era pronto per essere filmato. Tutto era stato ritardato di tre mesi, poiché Michael stava finendo la registrazione dell'album, ma nel febbraio del 1987 iniziarono a girare le prime scene. Questo segmento incluso, tra le altre cose, il famoso anti-gravità tilt. "Dissi a Michael che volevo provare qualcosa di nuovo e rimase affascinato dall'idea. Michael era sempre aperto a provare nuove cose e rare", - dice Patterson. "La mia esperienza passata con gli effetti speciali svolse un ruolo decisivo. Creammo un metodo per agganciare i piedi a terra, e aiutato da corde di pianoforte, i ballerini si potevano inclinare e alzare facilmente" - racconta Chilvers sulle riprese di questo iconico movimento.
Tra le molte disavventure con il film, lo stato fisico di Michael non è mai stato un problema. Jerry Kramer dice che provava per ore e ore, e mentre il resto dei ballerini chiedevano una pausa di riposo, Michael poteva continuare instancabilmente senza alcun problema. E, anche se il suo talento recitativo non ha provocato stupore con il pubblico, la diligenza con cui ha affrontato la parte era del tutto ammirevole. "Lui era sempre molto tranquillo e concentrato prima di girare, era un personaggio completo", - ricorda Kellie Parker, che ha svolto il ruolo di Katie. "Era una parte della sua filosofia in tutto ciò che faceva. Provava ogni scena più volte per evitare incertezze. Ripassavamo il copione fino a quando tutti erano in grado di ripeterlo, senza esitazione e velocemente, e poter improvvisare se era necessario. Inoltre, Michael è stato molto divertente e si è preso cura di noi per farci sentire a nostro agio sul set".

Parker si sentiva in soggezione con Joe Pesci, che interpretava il ruolo del cattivo, perché per ottenere il miglior risultato da ogni esecuzione, benché lo abbia reso impopolare tra i bambini, svolse il ruolo per tutto il tempo e realmente incuteva molta paura. "La prima volta che vidi Joe fu in occasione della presentazione del film, e capii allora che era una persona molto buona, perchè durante le riprese non era mai stato gentile con me, o loquace, ma sempre serio.
C'è una scena nel film, quando lui mi spinge con forza e finisco cadendo sul mio microfono, quella fu l'unica occasione che fu buono con me per tutte le riprese, e più tardi venne a informarsi sul mio stato di salute. A Michael, fu richiesto con insistenza, la necessità che esternasse tutta la sua rabbia, imprecando e dicendo cattiverie, ci sono delle scene che non sono state inserite nella versione finale, ma furono grandiose, i migliori piani del volto sono stati estrapolati proprio da quelle scene tagliate", - dice Parker.
Alle riprese di Smooth Criminal parteciparono numerosi celebri ospiti come Robert De Niro che era in contatto con Pesci e DiLeo, Yoko Ono, Bruce Willis, Gregory Peck, James Stewart, Liz Taylor, Spielberg e piacevolissima sorpresa per Michael - Herms Pan, che era stato il coreografo di Fred Astaire. "Era seduto dietro di me. E disse a Michael che se Fred fosse stato lì, sarebbe stato immensamente felice. Michael fu talmente gratificato da queste parole, che andò a riferirlo a tutti" - ricorda Patterson.
Avere Michael in qualità di co-produttore esecutivo fu una benedizione per Chilvers. "Cosa c'è di meglio per un regista contare su un budget illimitato, il tempo, e Michael Jackson? Avevamo i migliori coreografi, un mese per provare, e solo per la ripresa della parte musicale, sedici giorni, mentre in altri video, è concesso al massimo un giorno". Tuttavia, avere una "stella" al comando che finanzia anche il denaro di tasca propria, ebbe i suoi aspetti negativi.
"Il bilancio di Smooth Criminal superò di molto il budget", dice Jerry Kramer, semplicemente perché Michael era troppo impegnato al momento, e non poteva presentarsi sul set per giorni, lasciando un team di 150 persone in attesa, la sua assenza si protese fino a tre settimane. Tutti volevano sospendere momentaneamente il progetto, e riprenderlo quando Michael aveva tempo disponibile da dedicargli, ma fu sempre promesso che Michael sarebbe stato lì il giorno successivo. Il fatto che Michael stava finendo il disco, e organizzava il tour, erano effettivamente troppi gli impegni per tenere il passo ovunque". Questi piccoli inconvenienti si trasformarono in enormi problemi col tempo.
Denis E. Jones, che era stato ingaggiato come produttore, prima di iniziare le riprese, vedeva impotente come il video musicale originale, si stava radicalmente trasformando in qualcosa di spaventosamente enorme e costoso, senza alcuna spiegazione ragionevole. Di certo mancava un piano iniziale, e Michael con i suoi impulsi cangianti non rendeva la situazione più facile. Lui pretendeva sempre di più, le sue richieste sembravano non aver una fine", - dice Jones. "Fu difficile cercare di controllare i costi da un lato, e dall'altro, Michael che chiedeva sempre più cose. Questo si è rivelato un home video molto costoso. La clip era fuori da ogni controllo, assolutamente, perché nessuno sembrava in grado di contraddire Michael".
Perfino dopo che Smooth Criminal era già stato girato, e Michael era andato in tour, continuava a proporre nuove idee."Lo seguii nel tour mondiale, a Tokyo negli Stati Uniti in Europa per mostrargli com'era venuto il montaggio, e vedere la sua reazione, e così le idee continuavano sempre più fervide. Ricordo una volta a Londra, Michael mi disse che c'era una sequenza che non si completava bene, e che la voleva modificare. A volte i suoi suggerimenti erano incoerenti con ciò che era già girato, pertanto è stato necessario dare fondo a nuove risorse, eliminare tutto e inserire questa nuova idea. Il costo era cresciuto nella misura in cui escludeva e aggiungeva cose nuove", - riferisce Jones.
Compresa la sequenza con il robot è stata modificata all'ultimo momento. "Michael era incuriosito dalle armi, che apparivano in Robocop, così volle che il suo robot impugnasse anche una pistola" - dice Chilvers. Ci sono stati momenti che pensava che non fosse abbastanza sensazionale, aggiunge Kramer, come la trasformazione del volto in robot, per questo chiese di rivolgerci a Rick Baker, che accettò l'incarico per un milione di dollari. Questo sostanzialmente stava accadendo e così avvenne tutto il tempo".

- Pee-Wee Herman (Paul Reubens), Frank DiLeo, Michael Jackson -
Per assicurarsi che fosse tutto corretto, Jackson suggerì di chiedere la consulenza di James Cameron, reduce da un successo internazionale, con un primo taglio. Cameron, un amico di Jackson, secondo Chilvers era "molto complimentoso". Tuttavia, Jerry Kramer che Jackson aveva ingaggiato fin dall'inizio delle riprese, era deluso dalla direzione che era stata presa.
A quel punto, Jackson voleva creare qualcosa di adatto alla proiezione nei teatri, e si rivolse a Kramer affinché sviluppasse delle proposte. L'idea, che era originariamente in Kramer, somigliava poco a quello che poi divenne Moonwalker. "Coinvolsi al progetto Lorne Michaels e Phil Hartman di I got Saturday Night Live's. Con Phil responsabile della sceneggiatura, sviluppammo una storia molto divertente, che poi era fondamentalmente la vita reale di Michael, sui membri della societàche inseguono (Michel) per non farlo andare in vacanza. Sarebbe stato davvero un film, con personaggi che si muovevano secondo una trama con un inizio una parte centrale e una fine, inoltre riuscimmo a inserire tutte le canzoni del disco nella storia. Tutti gli attori di Saturday Night Live avrebbero partecipato e sarebbe stato davvero un film divertente. A Michael piacque l'idea, ma significava ancora più tempo e denaro"- spiega Kramer.
Invece, Michael disse a Kramer di pensare a come collegare i diversi segmenti del filmato a ciò che Chilvers aveva già girato, in modo che, alla fine fu deciso di confezionare un video album, con scarso collegamento tra l'uno e l'altro. Il primo pensiero di Kramer fu di escogitare un ritratto ironico sull'immagine bizzarra che il pubblico attribuiva a Michael. Gli dissi. "Se non ti dispiace ridere di te stesso, possiamo usarlo. Potremmo fare un video sulla canzone Leave Me Alone?, riportando tutto ciò che dicono su di te. Beh, per esempio, circa l'Elephant Man, la camera d'ossigeno, costruiamo un sacrario a Liz Taylor, bisturi e nasi, che fluttuano intorno a te, e allora non avranno più nulla su cui sparlare, perché tu stesso hai detto tutto. Michael accolse l'idea con favore", - racconta Kramer.
Per fare questo, assunsi Jim Blashfield, regista dei video per i Talking Heads e Paul Simon. Blashfield, vincitore di un Grammy Promo, trascorse nove mesi a lavorare su questo segmento surreale, inclusi i tre giorni di riprese con Michael, che presenta la stella a bordo di un piccolo razzo in volo attraverso un parco di divertimenti e incontra sulla sua traiettoria il proprio naso disincarnato, Liz Taylor, un lama, cani in costume, Bubbles, e lo scheletro danzante di Elephant Man. Il video si conclude, ispirandosi ai viaggi di Gulliver, con un gigantesco Michael che sbarazzandosi delle rotaie di un ottovolante distrugge il parco".

"Sono rimasto sorpreso nel rivederlo di nuovo dopo tanto tempo, e mi rendo conto di quanto brillante e intelligente è stata l'idea, che è finito per essere quasi un saggio o un documentario su Michael, di un certo livello. Non posso che essere orgoglioso di quello che abbiamo fatto, perché c'è molta verità in quel video"- riflette Blashfield.
Tuttavia, questa verità non fu gradita dalla madre di Jackson, Katherine. "Quando fu terminato il video, volai a Londra per mostrarlo a Michael", dice Kramer. "Soggiornavamo al Mayfair Hotel e avevamo affittato una sala di proiezione, e sua madre Katherine era presente. Michael durante la visione era felice, rideva, poi sono apparse le immagini del naso e il bisturi che fluttuavano intorno alla testa di Michael e l'atmosfera cambiò. Sua madre lo guardò e gli disse: 'Michael, non mi piace è sbagliato'. Dopo questo episodio Michael ritirò la canzone dal suo album. (nota**n.d.t) Sembrava amare e rispettare molto la madre, e non voleva offenderla".
Altre idee di Kramer si riferiscono alla sequenza d'apertura di Man in the Mirror, la sequenza in cui Jackson si traveste da coniglio per sfuggire ai paparazzi e la ricerca d'animazione in Speed Demon, la retrospective, un montaggio che ripercorre la carriera di Jackson, e la parodia del video su Bad realizzato dai bambini, così come il finale del film, una performance live di Come Together (canzone preferita dei Beatles di Michael).
Il film debuttò in Giappone nell'ottobre del 1988 e fu ben accolto. In Europa, la prima mostra si tenne nel mese di dicembre dello stesso anno, dove, nonostante le perplessità delle critiche, ebbe un buon inizio nella prima settimana di proiezione. Tuttavia, negli Stati Uniti, il film andò in visione nelle sale solo nel gennaio del 1989. DiLeo rilasciò alla rivista "Variety", che i distributori cinematografici - Lorimar, richiedevano molte modifiche per il suo spettacolo nei teatri degli Stati Uniti, ma quando iniziarono a ricevere offerte da altre società di distribuzione, era troppo tardi, anche se c'erano resoconti che il prezzo del biglietto per gli Stati Uniti era troppo alto. Un'altra storia, secondo Chilvers e Kramer, era che Michael avesse contatti al momento con Michael Ovitz, agente e fondatore della Creative Artists Agency, con la possibilità di creare altri progetti drammatici, e lo convinsero a ritirare il film dalle sale cinematografiche degli Stati Uniti.
"Sembrava quasi che i suoi obiettivi fossero focalizzati su progetti più significativi", - pensa Kramer. "Forse pensava di poter aspirare ad una carriera di attore e dei suoi consiglieri gli dissero di non contaminare la scena, per ogni evenienza. Gli fu detto che sarebbe stato meglio se non avesse rilasciato Moonwalker come sostituto del suo primo lavoro. Non ero d'accordo, ma Michael aveva troppi consulenti e non avrebbe dovuto ascoltare alcuni di essi"- continua Kramer.
Eppure il video, circa 15 giorni dopo la sua uscita negli Stati Uniti, divenne rapidamente l'home video musicale più venduto di tutti i tempi (battendo il Making of Thriller). Nel mese di febbraio, senza preavviso e un motivo preciso, Michael licenzia DiLeo. A quanto pare, Michael pensava che senza di lui, le sue possibilità di ottenere qualcosa a Hollywood sarebbero state maggiori. DiLeo dichiarò in seguito alla rivista "Scene Nashville": "Michael non ha mai fatto film, oltre a The Wiz nel 1978. L'unico film lo ha fatto con me - Moonwalker ". DiLeo aveva ragione tutti i progetti cinematografici in cui Jackson era stato coinvolto, non si sono mai concretati (un musical su Peter Pan di Steven Spielberg, che divenne Hook, un film su un cavaliere medievale, chiamato Midknight - una collaborazione con Caroline Thompson, che ha anche scritto la sceneggiatura di "Edward mani di forbice" e "La famiglia Addams").
"Penso che volesse essere come Astaire, cantare e ballare, e desiderava essere preso sul serio nel cinema, come era successo a Prince" - dice Kramer. In effetti, Michael iniziò a pianificare Moonwalker nel 1985, anno in cui Prince si aggiudicò l'Oscar per Purple Rain, mentre il cortometraggio per la Disney, Capitan EO, diretto da Francis Ford Coppola, non soddisfò la sua ambizione:'[EO] mi ha fatto comprendere sempre di più che i film sono un mio probabile futuro', scrisse nella sua autobiografia Moonwalk il 1988.' In questi giorni i film sono al primo posto dei mie sogni'.
Certamente nonera un dilettante, nella materia.Jackson aveva un teatro privato e amava parlare di film ed era sempre disponibile alla visione su ciò che gli veniva proposto. In particolare, possedeva l'attrezzatura per le riprese, la telecamera Panavision, perché voleva conoscere meglio il processo.
Chilvers vede Moonwalker come un'interpretazione della vita di Michael in quel momento. Sicuramente non era lo stesso Michael che conobbi nel 1985 rispetto a quando si concluse la nostra collaborazione nel 1888. All'inizio, viveva con i suoi genitori aveva il mondo ai suoi piedi, sembrava incapace di fare qualcosa di sbagliato. Entro la fine della produzione aveva acquistato un ranch che diventò Neverland, la sua immagine era cambiata e la percezione che il pubblico aveva su di lui non era più normale. Guardando il film oggi, è difficile classificare Moonwalker, essendo un prodotto sconcertante o come elogiò PaulMcCartney: "Un uomo dall'animo fanciullesco dotato di un enorme talento", che fu sovrano del suo universo personale, fino al punto di avere l'illusione di "essere Dio". "Certamente è un'interpretazione di come gli sarebbe piaciuto che gli altri lo vedessero"- dice Kramer.
Thriller è diventato l'album più venduto nella storia musicale, così persistente che mostrare l'isteria di massa nel segmento di Man In The Mirror sembrava superfluo. Ma con l'album Bad voleva vendere più di Thriller, sperava infatti che avrebbe venduto 100 milioni di copie, cifra che con orgoglio avrebbe scarabocchiato con il rossetto sul suo specchio del bagno. In quello che sembra un tentativo di creare una profezia che si auto avvera, in Man In The Mirror, mescola filmati, di lui in sembianze Presidenziali - circondato da sciami di poliziotti a Roma, con indosso le uniformi militari di cui aveva un debole, con personaggi del calibro di Gandhi, Madre Teresa, Kennedy.
E questo era solo l'inizio: i suoi proclami divini raggiungono il suo punto massimo, quasi volgari, nella metà degli anni 1990, con l'interpretazione messianica di Earth Song ai Brit Awards nel Regno Unito, rapidamente seguito dalle nove statue di se stesso, distribuite in giro nel mondo per promuovere l'album HIStory (il cui trailer sembra diretto dal propagandista nazista Leni Riefenstahl ).
"L'esperienza vissuta, l'ho trovata psicologicamente interessante per me. Essendo cresciuto nella classe media britannica, nella collaborazione con qualcuno come Michael Jackson, bisognava capire che non viveva nel mondo reale. Non aveva bisogno di vivere nel mondo reale, e in realtà, chi lo vorrebbe? "- dice Chilvers. "Infatti, allora, Jackson poteva permettersi di vivere come riteneva più opportuno, lontano dal mondo reale ... fino a quel mondo reale, vestito con l'uniforme da poliziotto di Los Angeles, al mandato di perquisizione e alle accuse di abuso su minore, che un giorno sono apparse alla porta di Neverland".
"Moonwalker è un fulgido esempio di come Michael Jackson era capace di proiettarsi verso l'apice con i suoi poteri, poteri veri e immaginari", dice Kramer. Michael voleva essere una divinità, un Dio buono, elevarsi sopra di tutti, diffondere prosperità e pace al mondo con i suoi poteri magici. Questo era un tema piuttosto comune, l'idea era di salvarci dal male. Un pensiero molto infantile. Ma certo, poteva cantare e ballare come nessun altro".
FINE
** La canzone "Leave Me Alone" fu esclusa dalla pubblicazione di punta di quel tempo - disco in vinile e rilasciata solo su CD, un formato non comune in quegli anni. Il singolo, inoltre, non venne rilasciato negli Stati Uniti.
Fonte: Magazine EMPIRE, 1 marzo 2011
Traduzione e adattamento di: Grazia28 per mjjforum.it
Per favore, non utilizzare questa traduzione in un altro sito Web, metti un link diretto a questo post. Grazie.
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02-14-2012 05:26 PM #2
moonwalker non mi è mai piaciuto (tranne le scene di smooth criminal e leave me alone) non ha un filo logico, sembra un auto celebrazione di un personaggio che michael credeva veramente di essere, e quella convinzione l'ha portato ad essere odiato e accusato da molti.
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02-14-2012 09:40 PM #3Senior Member
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Moonwalker è un pò la cartina di tornasole di Michael: contraddittorio, autoreferenziale, con momenti irresistibili (i video di SM, SD e LMA), esprime molto di ciò che MJ era ma nel modo confuso tipico del periodo di transizione in cui è stato realizzato, uno dei tanti in cui lui prendeva una nuova strada, uno di quelli in cui gli capitava di non aver ancora chiaro il traguardo e sbagliare un pò il tiro. Nonostante i suoi evidenti limiti Moonwalker offre uno sguardo piuttosto vicino alla realtà di Michael, più vicino di quanto forse appaia, se pensiamo che nel video di Come Together il tastierista di colore ha le braccia e il petto dipinti di bianco.....molto tempo prima che Michael parlasse con Oprah.....
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02-15-2012 09:54 PM #4Senior Member
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anche secondo me Moonwalker è una specie di documentario con cui MJ cerca di raccontarsi un po' in quel periodo della sua vita e, naturalmente come vuole lo showbusiness, farsi un po' di pubblicità. io lo trovo divertente e piacevole.
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02-20-2012 03:25 PM #5Member
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Io trovo Moonwalker un film delizioso la rappresentazione delle fantasie di Michael e del suo essere un visionario. John Lenon ha dichiarato che i Beeatles erano più famosi di Gesù e nessuno lo ha mai criticato dicendo che era una megalomane, Michael fa un piccolo film di fantasia e lo criticano nei peggiore dei modi. Chiunque lo ha conosciuto non con superficialità ha dichiarato che è l'essere più umile e spirituale mai esistito ma si sa le menti piccole quando non arrivano all'uva la criticano.


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