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dqw
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11-15-2011 10:28 PM #11Senior Member
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11-15-2011 10:53 PM #12Senior Member
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11-15-2011 11:29 PM #13Senior Member
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Bhè è bello che qualcuno si sia sforzato di analizzare l'artista e le sue opere (solo il libro di Andrea Razza e David Gest lo avevano fatto) e anche l'uomo partendo dal massacro mediatico a cui è stato fatto oggetto. Non avevo ben realizzato che partiva da questioni culturali ma piuttosto da meccanismi di massa che il senso comune opera per sezionare il diverso ed etichettarlo come deviante. Se non è in grado di adattarsi al senso comune allora massacriamolo così ci sentiremo superiori senza pensare forse che molta gente o quasi tutta era troppo semplice per capire questa persona così straordinaria era più semplice cercare le sue debolezze e le sue stranezze che le sue bellezze e la sua unicità. Anche se credo che vivere una vita come quella di Michael implichi una bella dose di sofferenza ed infatti la celebrità lo ha spinto ad adatatrsi alla sua condizione straordinaria che si è sviluppata dopo Thriller perchè prima non aveva avuto una vita normale ma tutto sommato era tutto gestibile ancora veniva visto come un'artista incredibile ed un ragazzo normale con le sue angosce e tormenti.
Quando dopo il 2005 Michael ha capito che non poteva vivere una vita fuori dal comune senza attirarsi addosso ogni tipo di disgrazia e maldicenza allora si è uniformato, ma con una sofferenza ancora maggiore (da un lato perchè non poteva fare tutto quello che amava fare aiutare i bambini ed abitare in un luogo su misura per lui stile Neverland). E così ha girato il mondo cercando un posto dove stabilirsi con i suoi bambini e dal fatto che lo avesse trovato in Irlanda fa capire quanto amasse la tranquillità, la natura e la pace (cose che aveva a Neverland). Ha potuto aiutare i bambini in modo discreto ed un pò si è ripreso ma mai del tutto perchè Michael non si è mai accontentato di starsene in silenzio ed essere messo nel dimenticatoio. Sospetto che sia uno dei motivi per cui ha scelto di fare quei concerti (le offerte di alvoro non gli sono mai mancate ma non era quello che voleva lui lui voleva il palcoscenico e poi diceva che fatti quei concerti si sarebbe ritirato dalle scene ed avrebbe insegnato storia dell'arte)..Ma ci sarebbe mai riuscito a vivere un'esperienza così banale?
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02-20-2012 04:06 PM #14Member
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l'analisi che fa Joe Vogel è perfetta in tutto, la cosa triste è che a forza di lavaggio del cervello da parte dei media per anni anche i fans hanno iniziato a credere alla storia dello "strano".


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