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  1. #1
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    L'AP tenta di ricostruire l'ultimo giorno di MJ


    Segue la timeline pubblicata dall'Associated Press che tenta di ricostruire le ultime 24 ore di vita del Re del Pop:


    Nel primo pomeriggio di mercoledì, 24 giugno 2009, Michael Jackson scese al piano di sotto della villa che aveva preso in affitto e sedette con i suoi bambini per quello che sarebbe stato il loro ultimo pasto insieme.

    Più tardi, quella sera, avrebbe dovuto provare, pertanto voleva mangiare qualcosa di leggero ma sostanzioso. La sua chef personale, Kai Chase, preparò del tonno alla brace con insalata biologica ed un bicchiere di succo d'arancia e carote.

    "Sorrise e congiunse le mani in preghiera", riferì Chase, "Disse: "Grazie, che Dio vi benedica".

    Chase ricordò che il cantante sembrava stare bene, appariva energico e di buon umore.

    Poco prima delle 19:00 di mercoledì, Jackson lascia la sua villa al 100 North Carolwood Drive di Holmby Hills, un esclusivo quartiere di L.A. situato fra Bel-Air e Beverly Hills.

    Salì a bordo di un'Escalade blu guidata dal bodyguard Faheen Muhammad. Il suo assistente personale, Michael Amir Williams, sedeva davanti.

    Si diressero allo Staples Centre, dove Jackson ed il suo team di musicisti e ballerini avevano le prove finali prima di partire per Londra. Il direttore logistico di MJ, Alberto Alvarez, andò incontro all'Escalade per portare Jackson con un golf-cart al suo camerino.

    Diverse persone ricordarono che Jackson era in buona forma quella sera.

    "Era completamente entusiasta", dichiarò Dorian Holley, vocal director di lunga data di MJ e cantante per i futuri spettacoli "This Is It". "Era difficile notare qualsiasi differenza tra la sua energia e fisicalità di allora e quella dei primi giorni".

    Jackson si esibì in diversi suoi classici quali "Wanna Be Startin' Somethin'," "Billie Jean," "Smooth Criminal," e "She's Out of My Life."

    Grazie ad un enorme monitor installato sul palco, a Jackson furono mostrati per la prima volta i video d'accompagnamento per alcune delle sue canzoni, affermò Holley, che si trovava affianco a Jackson durante le prove.

    "Fu sorprendente", dichiarò Holley, "Sorrideva a 32 denti".

    Tim Patterson, uno dei due cameramen che ha girato il filmato delle prove e più tardi ha aiutato a montarlo per il film "This Is It", ricordò che Jackson fu particolarmente incantato dal video in 3D realizzato per "Thriller" durante il quale una sfera di cristallo fluttuava verso il pubblico.

    "Ricordo che Michael riuscì ad afferarla", disse Patterson. "L'adorava".

    Più tardi quella sera, Jackson e i suoi ballerini si esibirono in Thriller per la prima volta con i costumi di scena.

    "La sua faccia diceva tutto. L'adorava," dichiarò Kriyss Grant, uno dei ballerini che Jackson scelse per lo show.

    Ken Elrich, un produttore esecutivo dei Grammys, si recò allo Staples Center per discutere con Jackson di uno speciale per Halloween. In seguito, Elrich si trattenne a guardare lo svolgimento delle prove.

    "Era davvero in buona forma, era molto emozionato per il tour", affermò Elrich. "Di certo non mostrava alcun segno di stanchezza".

    Le prove terminarono verso mezzanotte di mercoledì sera con l'esibizione di "Earth Song". Il cantante abbracciò i suoi ballerini, ringraziò il team ed augurò loro una buona notte. Patterson e Grant ricordarono che disse: "Che Dio vi benedica".

    Jackson ritornò a Carolwood Drive, fermandosi brevemente al suo cancello per salutare un piccolo gruppo di fans che si era riunito davanti casa.

    Non appena entrarono nel vialetto, il bodyguard Muhammad notò la macchina del Dr. Murray parcheggiata davanti alla residenza, proprio come molte notti precedenti.

    Il personale della sicurezza di Jackson lo scortò in casa, ai piedi delle scale. Tranne che a Murray ed ai figli di MJ, a nessuno era concesso salire al piano di sopra.

    Poco dopo che Jackson arrivò a casa, iniziò a lamentarsi di essere stanco ed aver bisogno di dormire.

    Secondo un rapporto della polizia, Murray era preoccupato che Jackson stesse sviluppando una dipendenza da Propofol, un potente anestetico normalmente utilizzato solo in ambienti medici con attrezzature speciali a portata di mano. (Murray) Riferì alla polizia che stava cercando di svezzare Jackson dal Propofol e che per 2 notti non gli aveva somministrato il farmaco.

    Intorno all'1:30 di giovedì, 25 Giugno, tentò ancora lo stesso approccio, dando a Jackson 1 compressa di Valium da 10mg. L'ansiolitico non sortì alcun effetto immediato e circa mezz'ora più tardi, il medico somministrò, tramite flebo, 2mg di Lorazepam, un altro farmaco appartenente allo stessa famiglia del Valium.

    Alle 3:00, nel vedere Jackson ancora sveglio, Murray gli somministrò 2mg di midazolam, un altro sedativo, seguito ancora da altri 2mg di lorazepam somministratigli alle 5:00.

    Alle 7:30 Jackson era ancora sveglio. Murray riferì alla polizia di aver iniettato altri 2mg di midazolam nella flebo di MJ.

    Ancora, Jackson non riusciva a dormire.

    Giaceva senza riposare sul suo letto matrimoniale in stile rinascimentale. Accanto a lui, più tardi gli investigatori troveranno una bambola di porcellana con le sembianze di un bambino biondo. Diverse bottiglie di ossigeno erano vicino alla porta e sul comodino accanto al letto vi era una catasta di DVD, compresi alcuni films per bambini.

    Le autorità inoltre noteranno che le camere in cui Jackson soggiornava erano disordinate e calde. MJ teneva il suo rifugio ben riscaldato, malgrado a Los Angeles fosse inizio estate.

    Dopo una notte insonne, Murray affermò che Jackson gli chiese ripetutamente del Propofol, un farmaco liquido di colore bianco che lui a volte chiamava il suo "latte". Verso le 10:40 di giovedì, Murray dichiarò di aver ceduto alle richieste di Jackson iniettando 25mg della sostanza nella sua flebo.

    La cronologia deriva da un interrogatorio della polizia con Murray del 27 Giugno, malgrado l'avvocato del dottore, Ed Chernoff, abbia contestato l'interpretazione degli eventi da parte degli investigatori. Chernoff ha rifiutato di lasciare commenti in merito a questa storia.

    Murray rimase con il cantante sedato per circa 10 minuti, poi andò in bagno, recita il rapporto. Meno di 2 minuti piu tardì, Murray ritornò e trovò Jackson che non respirava.

    Tabulati telefonici mostrano che Murray fece almeno 3 telefonate fra le 11:18 e le 11:51 - alla sua clinica di Las Vegas, ad un paziente e ad un amico.

    Quando Murray scoprì che Jackson non respirava, chiamò l'assistente personale Williams e alle 12:13 gli lasciò un messaggio nel quale diceva, "Chiamami immediatamente, chiamami subito!", stando ad una dichiarazione ottenuta dall'AP. Williams richiamò e Murray disse: "Vieni subito qui, il Sig. Jackson ha avuto una brutta reazione. Ha avuto una brutta reazione."

    Williams chiamò Muhammad, poi Alvarez, che si trovava in una roulotte della sicurezza davanti la casa del cantante. Alvarez riferì agli investigatori di esser corso su per le scale, di esser entrato nella stanza ed aver trovato il cantante sdraiato sul letto con le braccia aperte, gli occhi e la bocca spalancati.

    Al suo fianco, Murray gli praticava il massaggio cardiaco con una mano sola.

    "Alberto, Alberto, vieni, presto!", disse Murray, secondo la dichiarazione. "Ha avuto una reazione, una brutta reazione".

    In un contratto proposto con il promoter dell'AEG, Murray aveva fatto richiesta di attrezzature per la rianimazione e di un'infermiera come condizione per trattare Jackson. Nessuna di queste era presente sul posto quando il cantante morì.

    Due dei figli di Jackson, Prince e Paris, entrarono nella stanza piangendo nel vedere Murray che tentava di salvare loro padre. Furono prontamente accompagnati fuori.

    Alvarez riferì agli investigatori che Murray gli chiese di raccogliere alcuni flaconi con tappi di gomma e metterli in una busta. Solo dopo aver fatto sparire questi flaconi, Murray chiese ad Alvarez di chiamare il 911.

    "Ho bisogno di un'ambulanza al più presto possibile", disse Alvarez ai soccorritori. "Abbiamo un signore qui che ha bisogno di aiuto e non respira".

    Sistemarono Jackson sul pavimento, poi Muhammad entrò di corsa nella stanza ed iniziò ad aiutare a comprimere il petto mentre Murray tentava la respirazione bocca a bocca.

    Alle 12:27 di Giovedì, i paramedici erano arrivati. Più tardi scrissero che Jackson alle 12:29 non respirava e non aveva polso.

    Comunque, Murray dichiarò di riuscire a sentire un polso debole nella parte superiore della coscia, Alvarez e Muhammad affermarono che nessun altro riusciva a sentirlo.

    Un rapporto dichiarò che i paramedici effettuarono due tentativi di rianimazione ed erano pronti ad interrompere il trattamento, ma Murray disse che si sarebbe preso la responsabilità ed insistette affinchè continuassero la rianimazione all'interno dell'ambulanza.

    Alle 13:07 la star fu portata al Ronald Reagan UCLA Medical Center dove i medici tentarono una serie di tecniche di rianimazione, incluso l'inserimento di una pompa a palloncino progettata appositamente per far circolare il sangue all'interno del corpo.

    Alle 14:26 Jackson fu dichiarato morto.

    Williams riferì agli investigatori che in seguito all'annuncio della morte, Murray iniziò a piangere.

    Disse ai figli di Jackson che loro padre era morto, poi chiese di tornare a casa di MJ.

    "Posso in qualche modo andare o essere portato a casa?", chiese il dottore, stando alla testimonianza di Alvarez. "Voglio recuperare la mia macchina e ho fame".

    Williams disse di non ritenere che fosse una buona idea per Murray ritornare a casa. Parlò con Muhammad ed inventarono una scusa dicendo che la polizia aveva sequestrato tutte le chiavi dei veicoli.

    Murray rispose che avrebbe preso un taxi e Williams dichiarò di averlo visto lasciare l'ospedale da un'uscita secondaria.

    Williams disse a Muhammad di chiamare la sicurezza a casa di Jackson e di accertarsi che non facessero entrare nessuno.

    "Serrate tutto", ordinò Williams.

    Allegato 87

    Fonte: The Associated Press: AP timeline details Michael Jackson's last day

  2. #2
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    attendo il seguito, anche se leggere queste cose mi stringe solo ancora di più il cuore ormai...

  3. #3
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    aspetto anch'io il seguito....ke tristezza xò....:'(

  4. #4
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    Grazie, anche se è dolorosissimo leggere queste cose. Ci si domanda sempre di più perchè perchè perchè......

  5. #5
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    Attendo anche io il seguito; grazie intanto!
    :sad::sad::sad:

  6. #6
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    2a Parte

    Le prove terminarono verso mezzanotte di mercoledì sera con l'esibizione di "Earth Song". Il cantante abbracciò i suoi ballerini, ringraziò il team ed augurò loro una buona notte. Patterson e Grant ricordarono che disse: "Che Dio vi benedica".

    Jackson ritornò a Carolwood Drive, fermandosi brevemente al suo cancello per salutare un piccolo gruppo di fans che si era riunito davanti casa.

    Non appena entrarono nel vialetto, il bodyguard Muhammad notò la macchina del Dr. Murray parcheggiata davanti alla residenza, proprio come molte notti precedenti.

    Il personale della sicurezza di Jackson lo scortò in casa, ai piedi delle scale. Tranne che a Murray ed ai figli di MJ, a nessuno era concesso salire al piano di sopra.

    Poco dopo che Jackson arrivò a casa, iniziò a lamentarsi di essere stanco ed aver bisogno di dormire.

    Secondo un rapporto della polizia, Murray era preoccupato che Jackson stesse sviluppando una dipendenza da Propofol, un potente anestetico normalmente utilizzato solo in ambienti medici con attrezzature speciali a portata di mano. (Murray) Riferì alla polizia che stava cercando di svezzare Jackson dal Propofol e che per 2 notti non gli aveva somministrato il farmaco.

    Intorno all'1:30 di giovedì, 25 Giugno, tentò ancora lo stesso approccio, dando a Jackson 1 compressa di Valium da 10mg. L'ansiolitico non sortì alcun effetto immediato e circa mezz'ora più tardi, il medico somministrò, tramite flebo, 2mg di Lorazepam, un altro farmaco appartenente allo stessa famiglia del Valium.

    Alle 3:00, nel vedere Jackson ancora sveglio, Murray gli somministrò 2mg di midazolam, un altro sedativo, seguito ancora da altri 2mg di lorazepam somministratigli alle 5:00.

    Alle 7:30 Jackson era ancora sveglio. Murray riferì alla polizia di aver iniettato altri 2mg di midazolam nella flebo di MJ.

    Ancora, Jackson non riusciva a dormire.

    Giaceva senza riposare sul suo letto matrimoniale in stile rinascimentale. Accanto a lui, più tardi gli investigatori troveranno una bambola di porcellana con le sembianze di un bambino biondo. Diverse bottiglie di ossigeno erano vicino alla porta e sul comodino accanto al letto vi era una catasta di DVD, compresi alcuni films per bambini.

    Le autorità inoltre noteranno che le camere in cui Jackson soggiornava erano disordinate e calde. MJ teneva il suo rifugio ben riscaldato, malgrado a Los Angeles fosse inizio estate.

    CONTINUA...

    Fonte: The Associated Press: AP timeline details Michael Jackson's last day

  7. #7
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    che angoscia...........

  8. #8
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    Grazie Loy, e' molto interessante....la domanda e' : a che pro si tenta di ricostruire la sua ultima giornata di vita?

  9. #9
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    lori, io penso che con le varie testimonianze, vogliono arrivare a capire effettivamente cosa sia succeso........
    quel maledetto giorno............
    poi non so.........

  10. #10
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    Quote Originariamente inviato da loyalfan79 Visualizza il messaggio
    Chase ricordò che il cantante sembrava stare bene, appariva energico e di buon umore.



    Diverse persone ricordarono che Jackson era in buona forma quella sera.

    "Era difficile notare qualsiasi differenza tra la sua energia e fisicalità di allora e quella dei primi giorni".



    "Fu sorprendente", dichiarò Holley, "Sorrideva a 32 denti".

    y
    si si come no!! e chi ci crede..

    grazie 1000 Pina

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