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dqw
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02-11-2011 01:28 PM #1
Ultima intervista a Travis Payne
Il coreografo che ha lavorato per ben 16 anni con MJ ha rilasciato un'ultima intervista a CY Celebrity.
Segue la traduzione:
"Ho avuto l’immenso piacere di lavorare con Michael per 16 anni. Prima, come ballerino ed infine come suo co-direttore, produttore e coreografo per This Is It e tutto ciò che era inerente al progetto. Gli sarò eternamente grato per tutte le opportunità che mi ha offerto negli anni, per essere riuscito a creare con Michael, ad un livello così alto, e non aver mai dovuto fare i conti con i soliti problemi relativi al budget che impediscono di realizzare una visione. L’unico deterrente era il tempo.
L’ultima volta che ho visto Michael è stata il 24 Giugno. La sera, avevamo terminato le prove e completato lo show, tutti i ritmi erano lì, eravamo in attesa di pochi elementi necessari per il set e saremmo partiti per Londra la settimana entrante per una serie di prove che avremmo dovuto tenere lì prima dell’opening. Lo vidi la sera prima della sua morte, avevamo finito di provare e se ne stava andando. In perfetto stile MJ, nell’andarsene, c’incrociammo e, come da rito, ci dicemmo: “Ti voglio bene.”
La maggior parte delle volte era lui a dire “Ti voglio bene” per prima. Questo era lo scambio (di parole), sempre. Dissi, “Ok, ci si vede domani.” E lui: “Ok, ci vediamo alle 14:00.” Infatti c’incontravamo sempre a quell’ora per TII e spesso per altre cose. Quell’orario ci andava a genio. L’ultima cosa che mi disse fu, “Ti voglio bene.” Sono grato per questo e quella fu l’ultima cosa che anch’io dissi a lui. Lo ricorderò per sempre come uno dei miei momenti preferiti, ovvero l’ultima cosa che ci siamo detti e che pensavamo sul serio.
Michael si stava, senza dubbio, rimettendo in forma. Come diceva lui, si stava preparando per la battaglia. Si paragonava ad un pugile. Per questo ci stavamo allenando. Lavorava a stretto contatto col suo vocal coach, con Kenny (Ortega), con me, con il team della produzione, i ballerini, il suo personal trainer ed il nutrizionista. Stava facendo tutte quelle cose che era solito fare. Nulla mi apparì inusuale. Era un’esperienza diversa perché era un padre, pertanto, questa volta, il suo tempo veniva impiegato differentemente.
Aveva creato un suo programma al quale noi ci adeguammo e lavorammo con lui ogni singolo minuto che era disponibile. Era semplicemente felice di tutto. Era più felice quando creava. E’ per questo che per me è stata una sorpresa scoprire che vi erano problemi con il suo stato di salute. Aveva superato tutti gli esami fisiologici. Stava lavorando. Si presentava alle prove. Stava facendo il suo mestiere…Era uno scopo comune realizzare questo spettacolo insieme e lui era a comando di tutto. Pertanto, sono rimasto scioccato esattamente come il resto del mondo quand’è morto. Sono ancora scioccato."

Fonte: http://www.cyinterview.com/2011/02/t...h-paula-abdul/
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02-11-2011 02:01 PM #2
La frase " Michael si stava,senza dubbio rimettendo in forma"è l'opposto di quello che disse Karen Faye............
Ma come si fà a negare la realtà!!!
Grazie per il post.
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02-11-2011 02:56 PM #3
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02-11-2011 05:01 PM #4Senior Member
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grazie per l'intervista
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02-11-2011 05:54 PM #5Senior Member
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[spoiler]Processo contro Murray: Il primo testimone dell’accusa è Kenny Ortega.
Ortega ha ricordato che la collaborazione con Michael per il This is it è cominciata nel mese di Aprile 2009. Si vedevano 3/4 giorni alla settimana durante il periodo di produzione, 4/5 nel periodo delle prove. Michael provava nel tardo pomeriggio/sera, circa 6 ore al giorno. Michael gli disse che la ragione per la quale aveva deciso di tornare sul palco erano:
un momento favorevole per esibirsi di nuovo;
i suoi figli che avrebbero potuto godersi lo spettacolo;
i suoi fan e ricordare alle persone di prendersi cura della terra e l’uno dell’altro.
Dopo il tour, Michael voleva aiutarlo a dirigere film, amava fare film e aveva delle idee da condividere.
Ortega ha detto che agli inizi di giugno c’era stata una settimana in cui Michael saltava le prove senza una spiegazione, una situazione che gli metteva ansia. Ha dichiarato di essersi preoccupato il 19 giugno quando Michael raggiunse lo Staples Center per le prove.
“Sembrava non stesse affatto bene. Tremava e riusciva a malapena a parlare. Non era in condizioni di stare alle prove. Dava l’impressione di essere davvero smarrito. Era spaventoso. Non riuscivo a capirne il vero motivo. Non sapevo esattamente cosa non andava, ma sapevo che stava succedendo qualcosa. Gli dissi: Michael, è questo il posto migliore per te in cui stare oppure vuoi andare a casa e stare con la tua famiglia? E lui rispose: Per te andrebbe bene (se andassi a casa)? Io dissi: Sì. E lui andò via.”
Il giorno dopo, 20 giugno 2009, ci fu un incontro a casa di Michael in cui erano presenti Ortega, Frank Di Leo, Randy Phillips e Murray. Ortega ha detto che gli sembrò chiaro che la riunione fosse stata indetta a causa sua.
Murray era arrabbiato con lui per aver rispedito Michael a casa. Murray disse ad Ortega che non avrebbe dovuto farlo perché lo stato fisico e psicologico di Michael era buono e ad Ortega non era dato prendere decisioni di quel tipo perché non era né il medico né lo psicologo di Michael. Ortega ha detto che lui replicò a Murray che secondo la sua opinione, Michael il giorno prima non era sufficientemente in salute per stare sul palco, che se lo avesse fatto sarebbe stato pericoloso per lui e che in ogni caso quella di ritornare a casa era stata una scelta di Michael.
Per l’accusa è importante questo passaggio del 20 giugno per mettere in evidenza il fatto che a Murray non interessava la salute di Michael.
Ortega ha poi aggiunto che il 23 e il 24 giugno furono 2 magnifici giorni di prove e che Michael era felice e stava bene.
Il punto che l’accusa vuole sottolineare, è che Michael non era in difficoltà il giorno prima di morire, è stato il Propofol ad ucciderlo.
Del 23 giugno ha detto: “Era il Michael che tutti noi conoscevamo. Era di ottimo umore e passammo una gran giornata". In merito all’ultima conversazione che ebbe con lui: “Mi disse che era molto, molto felice. Che sentiva che il sogno era lì a portata di mano. Mi disse di ricordare a tutti quanto li volesse bene ed apprezzasse il loro duro lavoro”.
Ortega ha negato di aver richiamato all'ordine Michael nell’incontro del 20 giugno.
Ortega ha dichiarato di non aver mai avuto nessuna conversazione con Karen Faye riguardo le condizioni di salute di Michael
Da: Justice4Michael Facebook [/spoiler]
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02-11-2011 10:53 PM #6
che confusione...più leggo qste cose è più vado in tilt!!!
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02-12-2011 08:01 AM #7
la verita' non si sapra' mai............ognuno di dice sempre la sua versione.........
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02-12-2011 01:17 PM #8
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02-12-2011 05:03 PM #9


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